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SCADENZA 15 Novembre

Architettura Nuda, è un progetto fotografico di arte/architettura, in cui le forme del corpo umano si fondono all’interno degli spazi creando suggestioni e contrasti tra natura e artificio, tra l’uomo e la sua dimora. L’esordio avviene nel 2015 con la realizzazione del calendario che raccoglieva i dodici scatti d’autore, in dodici ambientazioni diverse, diventati poi una mostra artistica al Padiglione del Sud America nella Mostra d’Oltremare. Un successo inaspettato che ha portato alla realizzazione di una nuova edizione per l’anno successivo. Il 2016 infatti è stato l’anno della conferma, la formula vincente del calendario artistico trova spazio all’interno della rinomata mostra/convegno dell’architettura e design, Arkeda, che dedica un articolo di ampio respiro sulla rivista. Nel 2017 Architettura Nuda, divenuta ormai una realtà, compie il suo terzo anno con un cambio di formula, aprendo le porte a 12 diversi architetti. Dodici architetti per dodici architetture attraverso cui lo spazio architettonico e l’armonia dei tratti del corpo umano diventano catalizzatori per dodici piccole opere d’arte, raccolte all’interno del nuovo calendario 2017 che ormai vanta velleità di nuovo incubatore artistico a tutti gli effetti. Nel 2018, la formula di più architetti viene applicata anche ai fotografi che diventano vari. Si sperimentano contaminazioni di arte-foto-architettura post produzione sempre nell’ottica di un continuo rinnovamento e ricerca. Il nuovo incubatore artistico, ospita nei suoi dodici mesi alcune esperienze intitolate ‘Contaminazioni Pop’, in onore di quell’arte popolare che si sviluppò negli USA nel secolo scorso. Quello che si è andato man mano conformando è dunque un nuovo modo di comprendere e apprezzare sia l’architettura che la progettazione architettonica degli spazi attraverso l’espressione artistica della fotografia con la presenza del corpo umano femminile/maschile, diventando così quel fenomeno che è ora Architettura Nuda, dove l’arte, l’architettura e la bellezza si contaminano e si fondono in un tutt’uno, creando spunti per nuove interpretazioni dello spazio vissuto. Il calendario per il 2019, coincidente con il quinto anniversario, è diventato un vero e proprio concorso fotografico indirizzato verso la internazionalizzazione dell’arte italiana aprendo la partecipazione anche agli architetti italiani che lavorano all’estero o che hanno rapporti con l’estero e che abbiano realizzato proprie opere all’estero, dall’interior design alle nuove architetture. Lo scopo è sempre quello di far conoscere i nostri talenti italiani attraverso il calendario ARCHITETTURA NUDA in quei paesi dove il “know-how” italiano rappresenta il bello e la cultura del nostro popolo. Il calendario 2020 ha riproposto nuovamente la formula del concorso internazionale introducendo una novità. Architettura nuda ha aperto le porte quindi ad un altro grande e ricchissimo ramo della progettazione che è quello del design offrendo la possibilità ai partecipanti di immortalare in uno scatto d’autore non solo la tradizionale ambientazione architettonica, ma anche un oggetto di design di loro creazione, ovviamente sempre seguendo quella che è ormai la filosofia di ARCHITETTURA NUDA. Chiaramente l’autore era libero di scegliere tra ambientazione architettonica e oggetto di design o entrambi. Per l’edizione 2021, ARCHITETTURA NUDA ha inserito come leitmotiv la tematica della quarantena alla luce degli eventi che hanno segnato questi ultimi anni, proponendo la realizzazione di scatti che potessero in qualche modo riprodurre i momenti emblematici di questo eccezionale momento storico, in cui lo spazio architettonico privato ha rappresentato l’unico scenario possibile in cui si esprimevano tutti i momenti del vivere quotidiano: quello lavorativo, sociale, ricreativo. Nondimeno, lo spazio pubblico, che durante la quarantena ha assunto connotazioni pittoresche, quasi surreali. L’edizione 2022 non ha previsto la formula del concorso ma è stata dedicata totalmente all’ultima opera di Christo e Jeanne-Claude, un omaggio ai pionieri della Land Art, il cui lascito artistico, a seguito della loro scomparsa, ha ripreso vita a Parigi dal 18 settembre al 3 ottobre 2021 con l’impacchettamento dell’Arco di Trionfo. “L’Arc de Triomphe, Wrapped” è il titolo della spettacolare installazione. Una scelta volutamente ossimorica quella di accostare al calendario di ARCHITETTURA NUDA dodici foto di un‘architettura coperta, celata, nascosta, vestita, una provocazione atta a scatenare una reazione e a generare uno stimolo intellettuale. L’ Arco di Trionfo diventa un Architettura Nuda perché “spogliata” del nostro sguardo, ne facciamo esperienza attraverso l’immaginazione, esplorando nuovi metodi di percezione della realtà, ed è proprio questa privazione visiva che ne esalta le sue caratteristiche. Quest’anno, per l’edizione 2023, ARCHITETTURA NUDA ritorna a riproporre il concorso fotografico con il tradizionale format, per 12 scatti d’autore